Sulle orme di Hemingway

Pubblicato by on Mar 16, 2011 in Diari di viaggio | Commenti disabilitati su Sulle orme di Hemingway

«Sono un vecchio fanatico del Veneto ed qui che lascerò il mio cuore». Così nel 1948 Ernest Hemingway esprimeva tutto il suo affetto per la terra veneta, in una lettera a Bernard Berenson.

Le sue esperienze le racconterà ne  “Di la dal fiume e tra gli alberi”, un romanzo crepuscolare, quasi un atto di amore nei confronti dell’Italia; i paesaggi lagunari descritti in questo libro sono un omaggio alla Laguna di Caorle dove Hemingway soggiornò. 

Un insolito Hemingway, intimista, riflessivo, che si interroga forse su se stesso,  con il ricordo lacerante delle sue esperienze sul fronte Italiano durante la prima guerra mondiale quando, a Fossalta di Piave durante la notte tra l’8 e 9 Luglio nel pieno delle sue mansioni, venne colpito dalle schegge dell’esplosione di un mortaio austriaco. 

Cercò di mettere in salvo i feriti ma, mentre stava recandosi al Comando con un ferito in spalla, fu colpito alla gamba destra dai proiettili di una mitragliatrice che gli penetrarono nel piede e in una rotula. In ospedale connobbe il primo grande amore della sua vita (Agnes von Kurowski) la cui storia ritroviamo in Addio alle armi. Premio Nobel per la letteratura nel 1954, morto il 1° Luglio del 1961, appunto 50 anni fa ed è per questo motivo che, in coicidenza di un grande evento storico come l’unità d’Italia, abbiamo deciso di girovagare in bicicletta tra questi bellissimi luoghi veneti intrisi di storia. Noi ci saremo,  per chi vuol venire c’è ancora posto.